Martina Pizzutto
Articolo aggiornato a settembre 2026
Informazioni di prodotto sparse tra ERP e fogli Excel. Immagini salvate in cartelle diverse. PDF di cui nessuno sa più quale sia la versione corretta.
PIM e DAM nascono per risolvere due parti diverse dello stesso problema: organizzare e distribuire contenuti e informazioni in modo centralizzato.
Non sono però la stessa cosa.
In sintesi, un PIM gestisce le informazioni che descrivono i prodotti, mentre un DAM gestisce gli asset digitali associati ai prodotti e al brand, come immagini, video, documenti e file grafici.
Vediamo più nel dettaglio cosa cambia e quando può servire uno, l’altro o entrambi.
Che cos’è un PIM?
PIM sta per Product Information Management.
È un sistema che permette di raccogliere, organizzare, arricchire e distribuire da un unico punto tutte le informazioni relative ai prodotti.
Parliamo, per esempio, di:
- codici prodotto e SKU;
- nomi e descrizioni;
- caratteristiche tecniche;
- attributi e varianti;
- traduzioni;
- categorie e relazioni tra prodotti;
- informazioni destinate a cataloghi, e-commerce o marketplace.
Il PIM diventa particolarmente utile quando le informazioni arrivano da fonti diverse e devono poi essere pubblicate su più canali.
Invece di aggiornare separatamente Excel, sito, cataloghi e marketplace, i dati vengono gestiti in un ambiente centrale e distribuiti alle diverse destinazioni.
Che cos’è un DAM?
DAM significa Digital Asset Management.
È un sistema dedicato alla gestione degli asset digitali dell’azienda: fotografie, video, loghi, PDF, cataloghi, materiali grafici e altri file utilizzati nella comunicazione.
Un DAM non serve semplicemente a conservare questi contenuti in una cartella.
Permette di catalogarli attraverso metadati e tag, gestire versioni e formati, definire permessi e rendere più semplice trovare e distribuire il file corretto.
La differenza rispetto a un normale archivio emerge soprattutto quando gli asset diventano molti, vengono utilizzati da più persone o devono essere adattati a mercati e canali differenti.
PIM vs DAM: qual è la differenza?
La distinzione principale riguarda quindi ciò che viene gestito.
Il PIM governa le informazioni che descrivono il prodotto. Il DAM governa i file digitali che rappresentano il prodotto o il brand.
| PIM | DAM | |
| Gestisce | Informazioni di prodotto | Asset digitali |
| Esempi | SKU, descrizioni, attributi, traduzioni | Immagini, video, PDF, loghi |
| Funzione | Centralizzare, arricchire e distribuire i dati | Archiviare, organizzare e distribuire i file |
| Destinazioni | E-commerce, marketplace, cataloghi, app | Siti, cataloghi, social, partner, rete vendita |
| Utenti | Marketing, e-commerce, commerciale, ufficio tecnico | Marketing, comunicazione, grafica, agenzie |
PIM e DAM hanno quindi funzioni diverse, anche se spesso lavorano sugli stessi prodotti e alimentano gli stessi canali.
Perché PIM e DAM non sono la stessa cosa?
La distinzione può sembrare meno evidente perché anche all’interno di un PIM è possibile associare immagini o documenti a un prodotto.
Ma collegare un’immagine a una scheda prodotto non significa necessariamente gestire quell’immagine come asset digitale.
Un PIM può sapere, per esempio, quale fotografia appartiene a un determinato articolo.
Un DAM può invece occuparsi anche delle diverse versioni della fotografia, dei relativi metadati, dei formati disponibili, dei permessi di utilizzo e della distribuzione ai diversi canali.
È per questo che le due tecnologie non sono intercambiabili: risolvono esigenze differenti.
Facciamo un esempio
Immaginiamo un’azienda che produce macchine automatiche per il confezionamento.
Per uno stesso modello di macchinario, nel PIM troviamo il codice prodotto, le dimensioni, la velocità di confezionamento, i materiali compatibili, gli optional disponibili, le certificazioni e le descrizioni in italiano, inglese e tedesco.
Accanto a questi dati, però, esiste anche tutto il materiale che serve per presentare e vendere quella macchina: le foto scattate in stabilimento, il rendering 3D, il video della linea in funzione, il manuale tecnico da 80 pagine, la brochure commerciale e il disegno CAD.
E magari di quello stesso materiale esistono più versioni: la foto ad alta risoluzione per la fiera, quella alleggerita per il sito, il manuale aggiornato dopo una modifica tecnica, la brochure in tedesco e il rendering senza un optional non disponibile in quel mercato.
Il PIM tiene insieme le informazioni che descrivono il prodotto.
Il DAM tiene sotto controllo tutti i file che lo raccontano e lo documentano, con le relative versioni, formati e destinazioni.
Così, quando il commerciale prepara un’offerta per un cliente tedesco o il marketing aggiorna il sito, ogni informazione e risorsa grafica si trova immediatamente e senza margine di errore.
PIM, DAM o entrambi: cosa serve alla tua azienda?
Dipende dal problema che devi risolvere.
Hai bisogno soprattutto di un PIM quando le informazioni di prodotto sono sparse tra sistemi e file diversi, le schede sono incomplete o incoerenti oppure gli stessi dati devono essere aggiornati su più canali.
Hai bisogno soprattutto di un DAM quando perdi tempo a cercare immagini e documenti, hai molte versioni dello stesso file, devi gestire formati differenti o non è sempre chiaro quale asset possa essere utilizzato.
PIM e DAM diventano complementari quando l’azienda gestisce contemporaneamente molti prodotti e molti contenuti digitali, soprattutto in presenza di cataloghi ampi, più mercati, più lingue o diversi canali di vendita e comunicazione.
In questi casi il problema non è più soltanto avere le informazioni corrette, ma riuscire ad associare a ogni prodotto anche gli asset corretti e distribuirli insieme.
Come lavorano insieme PIM e DAM?
PIM e DAM possono essere due piattaforme separate collegate tra loro oppure convivere all’interno della stessa soluzione.
Non esiste una configurazione migliore in assoluto: dipende dalla complessità dell’organizzazione, dai sistemi già utilizzati e dai processi aziendali.
L’aspetto importante è che dati di prodotto e asset digitali rimangano collegati, in modo da evitare incongruenze tra i diversi canali.
In On Page®, le funzionalità DAM sono integrate nel PIM: informazioni di prodotto e relativi asset possono quindi essere gestiti all’interno dello stesso ambiente e distribuiti verso cataloghi, siti, e-commerce e altri touchpoint.
FAQ
Sì. In molte aziende PIM e DAM sono complementari: il PIM organizza i dati del prodotto, mentre il DAM gestisce gli asset collegati. Possono essere sistemi separati e integrati oppure fare parte della stessa piattaforma.
Un PIM può associare immagini e documenti alle schede prodotto. Un DAM offre però funzionalità più specifiche per la gestione degli asset, come versioning, metadati, permessi, formati e organizzazione dei file.
Se il problema riguarda la qualità e la distribuzione delle informazioni di prodotto, probabilmente serve un PIM. Se riguarda soprattutto la gestione di immagini, video e documenti, può servire un DAM. Quando prodotti e asset sono entrambi numerosi e complessi, può essere utile adottare entrambi.
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